24 set 2013

Razzismo 2.0: il codice dei giornalisti che non c'è

Questi sono due articoli tuttora reperibili sul sito dell'ANSA.
Vi invito a notare le differenze di trattamento. Cominciamo con l'assassino (rettangoli rossi).
Caso A: l'assassino è cittadino UE romeno. Viene nominato 5 volte:
  • una volta si riporta nome e cognome;
  • una volta ci si riferisce a lui con l'età ("... del ventiseienne");
  • le restanti tre, viene riportato come "il romeno", di cui una ovviamente è nel titolo.
Caso B: l'assassino è cittadino UE italiano. Viene nominato 5 volte:
  • nel titolo ci si riferisce a lui come "ubriaco";
  • nel sottotitolo "automobilista";
  • nel corpo, "L'uomo", "rappresentante di commercio di 58 anni", "il conducente".
Ma la discriminazione non si ferma qui. Passiamo alla vittima di turno (rettangoli verdi).
Caso A: la vittima è un dodicenne di Sellia Marina (CZ). Viene nominato 3 volte:
  • nel titolo viene detto "bimbo"[1];
  • nel corpo, una volta come "il dodicenne Matteo Battaglia" e poi addirittura il confidenziale e affettuoso "Matteo".
Caso B: la vittima è un sedicenne di Barge (CN), di origine cinese. Viene nominato (a volte insieme ai suoi amici, rimasti feriti per fortuna in modo non grave)  5 volte:
  • nel titolo si riporta "morto sedicenne";
  • nel sottotitolo, insieme agli amici, si parla di "cinque giovani"[2];
  • nel corpo: "ragazzi di origine cinese", "cinque ragazzi cinesi", "ragazzino cinese".
Provo a tirare le conclusioni. E non mi date del cinico perché ho perso un amico (italiano) di 18 anni che aveva appena cominciato a vivere per un pirata della strada (italiano), cosa che finì in n-esima pagina di un quotidiano locale. Per cui ho un attimo il dente avvelenato.

Se sei un italiano e investi e uccidi uno straniero, il tuo nome non compare sui giornali, sei trattato (giustamente intendiamoci) come una persona, che ha una residenza, un lavoro, sei un automobilista e un conducente. Nonostante tu abbia travolto cinque ragazzi che uscivano spensierati e poi non solo sei fuggito ma hai anche cercato di cavartela denunciando il furto della tua auto (nonostante le barzellette, per fortuna i Carabinieri non sono proprio fessi). Se sei uno straniero e investi un ragazzino italiano, il tuo nome viene sbattuto sui giornali e di te si parla solo riferendosi al "romeno", quasi che fosse una strana specie animale.

Viceversa.

Se sei un ragazzino italiano e un bastardo ti stronca la vita, sei un bimbo ed hai un nome e un cognome, addirittura ti si dà del tu come se ti si conoscesse da una vita. Se invece sei un ragazzo di origine cinese, non hai nome e cognome, sei un giovane (ma si sa, quelli là crescono presto) e sei solo un numero in mezzo ad un altro numero, sei solo uno di cinque ragazzi cinesi (tanto quelli non muoiono mai e poi sono tutti uguali come fai a distinguerli).

Questo sul sito dell'ANSA, ma non che altri giornali, anche tanti che poi si scandalizzano per le offese alla ministra Kyenge o per i buh a Balotelli, si comportino meglio.

Una dichiarazione spontanea che mi sorge dal cuore, a tutti voi giornalisti che fate ciò per vendere una copia in più[3]:

Siete FECCIA.

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[1] Non so voi, ma se sto parlando di un dodicenne parlo di ragazzino. Ciò non toglie la gravità di una vita stroncata. Ma capiamoci.
[2] A 12 anni sei solo un bimbo, dopo solo 4 anni non sei neanche ragazzo, sei già giovane.
[3] E magari poi criticate il politico di turno che si richiama alla pancia del Paese con facili appelli contro l'immigrato o contro lo straniero extracomunitario (is the new "negro").