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28 ott 2014

La moderna classificazione politica: un approccio algebrico

Si sente da più parti che non esiste più destra e sinistra. Non credo, ma siccome sono un fottuto nerd ho deciso di sviluppare una teoria che supporti questo mio "non credo".

Partiamo da un concetto: il mio "non credo" non significa che io pensi che semplici (ed opinabili) concetti come destra e sinistra, o se si preferisse progressismo e conservazione, siano sufficienti a classificare un partito politico.

+++ ATTENZIONE SEGUE FRASE INCOMPRENSIBILE A CHI NON ABBIA NOZIONI BASE DI ALGEBRA VETTORIALE +++

Penso in verità che la classificazione destra - sinistra, che geometricamente può essere visualizzata come una retta, sia la proiezione in un sottospazio a 1 dimensione di un iperspazio a molte dimensioni, per ora diciamo P dimensioni; in quanto tale, è un insieme ordinato e permette dunque confronti diretti, ma perde gran parte dell'informazione.

+++ PER I MENO ADDETTI +++

In altre parole, è come quando si giudica un calciatore: ci sono tante ma tante caratteristiche che fanno uno sportivo: fisico, tecnica, tattica, spirito di squadra, forma fisica, adattività di ruolo, integrazione con i compagni di squadra, altruismo, fantasia (courtesy De Gregori), freddezza, capacità di rendere sotto stress. Però a un certo punto si arriva sempre a dire che secondo me Tizio è più forte di Caio. E esattamente come per gli sportivi più o meno forti, anche la posizione politica di una persona, o quella di un partito (che possiamo vedere come media pesata delle posizioni dei suoi aderenti, simpatizzanti ed elettori) sarà alquanto opinabile. Certo, che Messi sia più forte di Giacomazzi sarà opinabile ma riconosciuto da penso tutti, e così anche che Sel è più a sinitra di Fratelli d'Italia; ma non sempre le cose sono così semplici.

Ulteriore esempio a chiarire il concetto di "proiezione su sottospazio": viviamo in un mondo (per non farla troppo complicata) a 4 dimensioni, le 3 spaziali e il tempo. Una fotografia è una proiezione su un sottospazio 2D (il piano immagine, o la pellicola, o il foglio su cui si stampa la foto)  di un mondo 4D.

Il principio, ovvero l'ipotesi assiomatica, indimostrata ed indimostrabile, sul quale baso lo sviluppo della mia Teoria Algebrica della Politica è dunque il seguente:

La posizione politica di una persona è rappresentabile come iper-vettore di uno spazio a P dimensioni, in cui ogni dimensione rappresenta una tematica politica.

Dunque i passi successivi nello sviluppo di tale Teoria non possono che essere:


  1. Elencare tutte le tematiche possibili (feature definition nel gergo dei classificatori)
  2. Verificare la mutua lineare dipendenza o indipendenza, in modo da ottenere il P minimo tra tutti i possibili P, ovvero sviluppare uno spazio vettoriale a dimensione minima tra gli infiniti possibili (feature analysis)
  3. Eliminare/Compattare o ri-mappare dimensioni che siano linearmente dipendenti da altre (feature selection)
  4. Trovare una trasformazione (lineare in prima ipotesi) che mappi il sistema P-dimensionale nel sottospazio 1D destra-sinistra

Fase 1: elenco delle tematiche

Le tematiche/dimensioni che mi vengono in mente sono:

  • socialismo/liberismo economico
  • nazionalismo/internazionalismo
  • razzismo/multiculturalismo
  • legalitarismo/garantismo
  • laicità/confessionalismo
  • libertà individuali/stato etico
  • europeismo/euroscetticismo
  • punizione/prevenzione
  • individualismo/senso comunitario
Sono apertissimo a suggerimenti.

Fase 2: indipendenza delle tematiche

Pare evidente che queste tematiche non sono tutte reciprocamente incorrelate. Dunque mi pongo la seguente domanda: si può semplificare questo sistema? Ovvero, alcune di queste tematiche/dimensioni possono essere espresse come combinazione lineare di almeno un'altra tematica/dimensione? Ovviamente, per ogni tematica/dimensione, analizzo solo le correlazioni con le seguenti, dato che quelle evetuali con le precedenti sarebbero già venute fuori all'analisi della precedente.

Vado in ordine con ricerca esaustiva

Socialismo/Liberismo

Si tratta una tematica molto autosufficiente, se avesse dei contatti li avrebbe con libertà/stato etico e forse europeismo/scetticismo. Forte correlazione con individualismo/comunità

Nazionalismo/internazionalismo

Sicuramente correlato a europeismo/scetticismo e razzismo/solidarietà, incorrelato con gli altri

Razzismo/Multiculturalismo

Lievemente correlato, ma non in modo univoco, con laico/confessionale e sempre lievemente con libertà/stato etico

Legalitarismo/garantismo

Correlato fortemente con punizione/prevenzione e più indirettamente con libertà/stato etico

Laicità/Confessionalismo

Correlato con libertà/stato etico e nient'altro, direi.

Libertà individuali/Stato etico

Lievemente correlato con punizione/prevenzione.

Europeismo/Euroscetticismo

Lievemente correlato con individualismo/comunità

Punizione/Prevenzione

Incorrelato con l'ultimo rimasto

Facciamo ordine: Socialismo/Liberismo, Europeismo/scetticismo e individualismo/comunità sono certamente non indipendenti, e anche libertà/stato etico entra in qualche modo. Nazionalismo/internazionalismo, Europeismo/scetticismo e Razzismo/Multiculturalismo sono correlati, e anche qua Libertà/Stato etico ci entra.
Legaritarismo/Garantismo, Punizione/Prevenzione e Libertà/Stato etico sono strettamente correlati.

Fase 3: semplificare l'iperspazio


Il sottospazio 1 (Socialismo/Liberismo, Europeismo/scetticismo, Individualismo/Comunità, Libertà/Stato etico) si può ridurre a un sistema 2D Socialismo/Liberismo e Libertà/Regolamento

Il sottospazio 2 (Nazionalismo/internazionalismo, Europeismo/scetticismo, Razzismo/Multiculturalismo) si possono semplificare in un sottospazio 2D Nazionalismo/internazionalismo e Razzismo/Multiculturalismo; l'Europeismo, del resto, è quasi parallelo all'Internazionalismo.

Il sottospazio 3 (Legaritarismo/Garantismo, Punizione/Prevenzione, Libertà/Stato etico) possono addirittura (e tenendo conto che tracce di Libertà/Stato etico sono già presenti nel sottospazio 1 e 2) essere riassunti da un sottospazio 1D Diritti/Doveri.

Laico/Confesionale penso possa fare sottospazio a sé,

Ri-eseguendo ricorsivamente la procedura di semplificazione, Diritti/Doveri e Libertà/Regolamento possono essere riarrangiati, se non semplificati in un sottospazio 1D. Supponiamo che questa dimensione sia appunto Diritti&Libertà/Doveri&Regolamenti.

La proposta è dunque un iperspazio vettoriale a 5 dimensioni:

  • Politica economica socialista/liberista
  • Politica estera internazionalista/nazionalista
  • Politica culturale Razzista/Multiculturale
  • Politica interna orientata a Diritti&Libertà/Doveri&Regolamenti
  • Politica etica/religiosa Laica/Confessionale
Prima di passare alla fase 4 vorrei sentire qualche parere e aggiunta.

18 gen 2014

Ma cos'è la destra e cos'è la sinistra (almeno nel PD)

Ultimamente sento molti riferimenti all'area del PD che ha sostenuto Cuperlo come "sinistra PD".
Per cui ho pensato fosse il caso di chiarire quale sia il metodo e il criterio per etichettare le diverse ali del partito. Non basta autodefinirsi x per essere x.
Quale criterio dunque?
1. Il partito di provenienza? Non avrebbe senso, dato che tanti non hanno un partito di provenienza ma hanno iniziato a fare politica nel PD senza passare da DS o Margherita.
2. La visione economica? A parte che può cambiare secondo il periodo, dire che quest'azione è di destra quest'altra di sinistra è troppo opinabile per i miei gusti.
3. La visione sui diritti? Poiché purtroppo continua ad essere un tema di secondo piano, creerebbe mostri, nel momento in cui Fioroni sosteneva Cuperlo.
Penso che siamo il partito delle primarie e dunque il criterio debba essere correlato alle primarie.
In particolare suggerisco il seguente criterio: dove pesca il bacino elettorale delle primarie?
Renzi risulterebbe chiaramente la destra, dato che alle primarie oltre agli elettori del PD lo ha votato gente che di norma gravita a destra del PD.
Civati risulterebbe la sinistra, dato che oltre agli elettori del PD lo ha votato gente che gravita a sinistra del PD.
Cuperlo ha avuto una base elettorale composta praticamente solo da elettori storici del PD, per cui  risulterebbe essere il centro.
Per cui soprattutto i cuperliani che hanno già scaricato Cuperlo si mettano l'anima in pace. Non sono e non saranno mai la sinistra del partito. 

13 dic 2013

La faccia come il culo

Dal programma politico (depositato, secondo il Porcellum, al Viminale) del PDL per le elezioni 2013, pagina 8 capitolo 2:

"Abolire il finanziamento pubblico ai partiti (nessun fondo pubblico ai partiti)"

Oggi Altero Matteoli di Forza Italia:

"Il governo Letta la presenta come una conquista, io penso invece che l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti sia un grave errore che inciderà profondamente ed in negativo sulla qualità della nostra democrazia"

Ma fare pace col cervello (ove presente) no?

12 dic 2013

I forconi e il fallimento (non apertamente) dichiarato del Movimento 5 Stelle

Il 9 aprile 2013 Grillo dal blog dichiarava:
"Con la crisi, le ideologie son pronte per tornare. Anche il nazismo e il fascismo non scompaiono mai. Io ne sento l'odore da lontano ed è questo il momento del loro grande ritorno. Quando ci sono pesanti crisi economiche e politiche, la gente rispolvera le parole d'ordine più facili e comprensibili, è sempre stato così."
Ragionevole. Nel libro Il grillo canta sempre al tramonto aggiungeva:
"Molti nostri avversari - è la sottolineatura di Grillo nel libro - non capiscono che il MoVimento 5 Stelle è un argine democratico contro questi gruppi, se non ci fossimo noi avrebbero senz'altro più spazio".

Dando un occhio alle frange neofasciste che stanno indirizzando la protesta cosiddetta dei forconi, qualcuno dovrebbe dire che ha fallito, che l'argine non ha funzionato.
E se fosse onesto intellettualmente, dovrebbe dire che l'argine non ha funzionato perché in Parlamento non ha fatto niente per arginare, ha anzi soffiato sul fuoco per due % in più alle elezioni.

Ormai ho perso la speranza che i residui antifascisti nel M5S prendano le distanze dal loro ducetto, che accarezza i forconi dal suo villone al mare. Hanno poco tempo ancora per farlo, tra poco anche loro dovranno essere considerati come destra eversiva. Certo, dall'orgogliosamente fascista Lombardi non me l'aspetto; ma che ne so, da Orellana sì.

2 dic 2013

Il prezzo

Matteo Renzi si mostra orgoglioso della sua "timidezza" sul piano dei matrimoni egualitari.
Il fatto che una sequela di commenti omofobici sia comparso sulla sua pagina FB dev'essere un caso.
Certo è che quando tanti e tanti dem gli fanno notare che c'è modo e modo di andare a cercare i voti di destra, intendono proprio questo: c'è un prezzo da pagare.

E il prezzo è questo.


Visto che si è divertito tanto a dare del tu a ipotetiche elettrici (o dovrei dire telespettatrici?), l'amico e compagno Matteo dia del tu a tutti quei cittadini italiani (omosessuali) che sono meno uguali degli altri cittadini italiani (eterosessuali).
Anzi passo io a darti del tu.
Caro Matteo, vieni da Giuseppe che alla morte di Antonio ha perso la casa, che era di Antonio, e che è tornata ai genitori di Antonio che Antonio lo avevano cacciato di casa perché gay, e digli che sei timido.
Caro Matteo, vieni da Luisa che dopo la morte sul lavoro della compagna Anna non ha avuto reversibilità perché davanti alla Repubblica Italiana lei non è un cazzo di nessuno, e dille che sei timido.
Caro Matteo, viani da Paola picchiata per strada perché lesbica, e fai anche la bella faccia a dirle che vuoi che sia votata la legge Scalfarotto sull'omofobia; lei ti risponderà che non è facendola sentire una "specie protetta" che la aiuterai, ma facendo vedere che - come dice il nostro articolo 3 - lei è una cittadina pari agli altri, e gli altri cittadini possono dichiarare davanti allo Stato chi è il loro partner per la vita, mentre lei no.

A proposito, carissimi Scalfarotto e Concia che da sempre sostengo sulla necessità di avere uguaglianza e pari dignità sociale indipendentemente dall'orientamento sessuale, potete battere un colpo o farete finta di niente?

22 set 2013

Alleanza Nazionale

AN era un partito. L`ho sempre pensata diametralmente all`opposto su tutto, ma lo rispettavo. Leggo che dopo il ritorno di Forza Italia molti rivogliono AN.
Fate bene.
Ma se dopo aver rifondato AN continuate ad andare con il pregiudicato togliete ogni dubbio: siete nulla mischiato col niente.

PS Qualcuno nei vari cespugli FdI La Destra e vattelapesca dovrebbe ripensare a come é stato trattato Gianfranco Fini.