Con un fottutissimo clic errato e senza che questo stronzo di blogger mi chiedesse una conferma, ho per sbaglio cancellato un commento al post precedente.
Per fortuna ne ho la traccia in mail, e lo riporto:
Anonimo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Il giorno dopo, un po' diverso da quello che spera...":
Ecco, però come si fa a convincere le persone del Morpheus a iscriversi
al pd? Cioè, come fai a convncermi? Potresti, se il progetto civatiano
prendesse corpo all'interno del partito. Se mi fosse data la possibilità
di contribuire a quel progetto. Altrimenti..Non posso iscrivermi a un
partito che non rispecchia, per la maggior parte, le mie idee. Nella mia
regione, il Veneto, Civati è al 16% circa. Bene, se mi fosse consentito
di iscrivermi a quel 16 lo farei. Con l'altro 84% non voglio
collaborare. Ha idee troppo diverse dalle mie.deb
Postato da Anonimo in Discordanze alle 11/dic/2013 11:04:00
Cara/o "deb" (Debora?), vorrei tantissimo risponderti, spero che tu guardi il blog ogni tanto e legga questo. Sto cercando di contattarti.
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11 dic 2013
Errore: ho cancellato un commento!
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10 dic 2013
Il giorno dopo, un po' diverso da quello che speravo
La mia reazione a caldo ai risultati delle primarie è condensabile nella frase che mi è sorta sulle labbra:
"Minchia che scoppola!"
Ed è vero. La mozione Civati è arrivata ultima tra le tre, con una percentuale abbastanza inferiore alle attese (speranze?).
Ci sono alcuni motivi di soddisfazione:
Innanzi tutto, prendiamo atto del fatto che il popolo delle Primarie ha scelto, con forte maggioranza, la linea politica di Renzi. Io ne avrei preferita un'altra, ma sai com'è, è la democrazia, bellezza.
Questo è quello che secondo me dobbiamo fare noi che abbiamo sostenuto la mozione Civati:
Un ultimo suggerimento, a tutti quanti, in particolare a quelli che fino a domenica "non vale vota gente di destra", a quelli che (me compreso) "ha troppa visibilità mediatica" eccetera eccetera.
Il Congresso è terminato.
Peraltro con un risultato alquanto netto, per quanto a me sgradito[4]. Se, giocando a calcio[5], perdi 1-0 con un'espulsione dubbia al 1° minuto e un rigore dubbio per gli altri al 90°, forse ha senso lamentarsi dell'arbitraggio. Ma se perdi 5-0 per quanto l'arbitro possa aver fatto errori voluti o meno, perdevi lo stesso. Quindi chi sta preparando lunghi coltelli li riponga e pensi a fare politica, non sotto-politica. Renzi non ha un mandato in bianco, il nostro dovere di minoranze congressuali è stargli addosso in modo da portare sempre al meglio il partito.
______________
[1] Se non sbaglio i conti, la mozione Cuperlo ha un rapporto iscritti/elettori di 1:2.5, la mozione Civati di 1:13; in altre parole, ogni iscritto che ha votato Cuperlo ha convinto un altro elettore e mezzo (a malapena la sua famiglia, dunque), mentre ogni iscritto che ha votato Civati ha convinto 12 elettori.
[2] Abbiamo perso, non siamo così arroganti da dire che hanno sbagliato gli elettori, non è il nostro genere. Altrimenti si entra nel pieno del Suggerimento di Guzzanti: "Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi elettori!"
[3]
"Minchia che scoppola!"
Ed è vero. La mozione Civati è arrivata ultima tra le tre, con una percentuale abbastanza inferiore alle attese (speranze?).
Ci sono alcuni motivi di soddisfazione:
- Rispetto all'altra mozione connotata più a sinistra, la nostra idea di partito e società è apprezzata dagli elettori[1];
- Al contrario di quanto accaduto dalle dimissioni di Bersani a oggi, abbiamo un segretario con un mandato da parte del nostro popolo;
- Siamo andati bene sul voto di opinione;
- Siamo andati forte tra i giovani;
- Prodi ha votato alle primarie.
- Non siamo per niente radicati nel territorio;
- Rischiamo (come partito) di perdere voti di chi ci ha votato alle primarie;
- Non abbiamo raggiunto il risultato che ci eravamo prefissi;
- Non abbiamo convinto i compagni più tradizionali(sti);
- Abbiamo fatto abbastanza schifo al Sud (la cosa mi tocca personalmente).
Innanzi tutto, prendiamo atto del fatto che il popolo delle Primarie ha scelto, con forte maggioranza, la linea politica di Renzi. Io ne avrei preferita un'altra, ma sai com'è, è la democrazia, bellezza.
Questo è quello che secondo me dobbiamo fare noi che abbiamo sostenuto la mozione Civati:
- scioglierci e non formare in nessun modo e per nessun motivo una corrente;
- spingere i rispettivi circoli a contattare i votanti alle primarie e chiedergli perché non si iscrivono;
- convincere gli iscritti al Morpheus a iscriversi al PD;
- scegliere un paio di temi su cui insistere: siamo minoranza, scegliamo la nostra battaglia;
- vigilare che la nuova segreteria faccia quello che ha annunciato, a cominciare dalle molte parti comuni a tutte le mozioni.
Un ultimo suggerimento, a tutti quanti, in particolare a quelli che fino a domenica "non vale vota gente di destra", a quelli che (me compreso) "ha troppa visibilità mediatica" eccetera eccetera.
Il Congresso è terminato.
Peraltro con un risultato alquanto netto, per quanto a me sgradito[4]. Se, giocando a calcio[5], perdi 1-0 con un'espulsione dubbia al 1° minuto e un rigore dubbio per gli altri al 90°, forse ha senso lamentarsi dell'arbitraggio. Ma se perdi 5-0 per quanto l'arbitro possa aver fatto errori voluti o meno, perdevi lo stesso. Quindi chi sta preparando lunghi coltelli li riponga e pensi a fare politica, non sotto-politica. Renzi non ha un mandato in bianco, il nostro dovere di minoranze congressuali è stargli addosso in modo da portare sempre al meglio il partito.
______________
[1] Se non sbaglio i conti, la mozione Cuperlo ha un rapporto iscritti/elettori di 1:2.5, la mozione Civati di 1:13; in altre parole, ogni iscritto che ha votato Cuperlo ha convinto un altro elettore e mezzo (a malapena la sua famiglia, dunque), mentre ogni iscritto che ha votato Civati ha convinto 12 elettori.
[2] Abbiamo perso, non siamo così arroganti da dire che hanno sbagliato gli elettori, non è il nostro genere. Altrimenti si entra nel pieno del Suggerimento di Guzzanti: "Se i partiti non rappresentano più gli elettori, cambiamoli questi elettori!"
[3]
[4] Sono/cerco di essere un Galileiano, non sarò io a guardare l'evidenza sperimentale e dire "no, il modello è perfetto, sono i dati sbagliati".
[5] Sì, lo so, basta metafore calcistiche nella politica etc etc.
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28 apr 2013
La mobilitazione cognitiva secondo me
Dal dopoguerra agli anni 70 l'ideale di sezione per un partito di sinistra, dunque il PCI, era questa:
Tecnica che riassumo come "Ir curturale".
Serviva ad una società che uscendo in quel momento dall'analfabetismo con dunque una cultura generalista di chi ha fatto medie e se è andata bene superiori professionali/tecniche per fargli parlare di argomenti, es. la parità di genere, che vengono in mente ai pochi laureati.
Effetto della scuola dell'obbligo voluta dai costituenti, man mano la popolazione si accultura e tra le prime richieste che gli viene in mente di fare c'è quella del diritto allo studio, sortendo comunque degli effetti con prezzi altissimi per clima da guerra civile a bassa intensità (strategia della tensione).
Comunque, nel 2013 la scuola è diversa: comunque molti più (il calo è cominciato ora) hanno accesso all'università, e l'università reagisce diversificando e specializzando molto le "offerte formative".
questo ha degli effetti, a mio parere e nel mio ramo dell'ingegneria, di fare ingegneri peggiori in minor tempo. Ma questa è un'altra storia.
Al contempo, mentre fino ai 90 c'erano pochi "intellettuali" che dovevano introdurre a diplomati "generalisti" argomenti, abbiamo un insieme di persone che hanno sapere specifico e approfondito in un ambito.
Aggiungo che allora il partito si basava su poca gente che dedicava ad esso molto tempo, gente che ora non esiste a meno che non sia un professionista del partito (distorsione del sistema).
Dunque in modo coerente alla società, un partito (di sinistra) deve vivere dell'apporto nel suo campo di ogni suo membro, in modo che ognuno dia al partito il poco tempo che ha, ma di alta qualità.
Sei uno studente di scienze politiche o scienze della comunicazione? Praticamente studiare e fare la vita del partito coincide nel tuo caso, e magari così vien fuori un consulente - volontario - di comunicazione o un dirigente o un addetto stampa che è anche motivato dal fare per il suo partito.
Sei un ingegnere? Puoi mettere su mailing list streaming e cose simili.
Sei un segaiolo che spippola su twitter? Puoi gestire l'account twitter della sezione.
Man mano che il grado dell'apporto del membro sale di intensità si può pensare di sostenere come se fosse proprio un professionista, ma deve essere una cosa limitata nel tempo, completamente esclusiva rispetto all'avere qualsiasi ruolo di rappresentanza/amministrazione e dirigenza nel partito.
Tutto ciò unitamente al fatto che un partito, soprattutto se di sinistra, funziona se partecipato - dunque invitare anche con "Ir ricreativo", che sia sano però [1].
L'ipotesi di funzionamento di questo sistema è essere in tanti. Da verificare.
Serviva ad una società che uscendo in quel momento dall'analfabetismo con dunque una cultura generalista di chi ha fatto medie e se è andata bene superiori professionali/tecniche per fargli parlare di argomenti, es. la parità di genere, che vengono in mente ai pochi laureati.
Effetto della scuola dell'obbligo voluta dai costituenti, man mano la popolazione si accultura e tra le prime richieste che gli viene in mente di fare c'è quella del diritto allo studio, sortendo comunque degli effetti con prezzi altissimi per clima da guerra civile a bassa intensità (strategia della tensione).
Comunque, nel 2013 la scuola è diversa: comunque molti più (il calo è cominciato ora) hanno accesso all'università, e l'università reagisce diversificando e specializzando molto le "offerte formative".
questo ha degli effetti, a mio parere e nel mio ramo dell'ingegneria, di fare ingegneri peggiori in minor tempo. Ma questa è un'altra storia.
Al contempo, mentre fino ai 90 c'erano pochi "intellettuali" che dovevano introdurre a diplomati "generalisti" argomenti, abbiamo un insieme di persone che hanno sapere specifico e approfondito in un ambito.
Aggiungo che allora il partito si basava su poca gente che dedicava ad esso molto tempo, gente che ora non esiste a meno che non sia un professionista del partito (distorsione del sistema).
Dunque in modo coerente alla società, un partito (di sinistra) deve vivere dell'apporto nel suo campo di ogni suo membro, in modo che ognuno dia al partito il poco tempo che ha, ma di alta qualità.
Sei uno studente di scienze politiche o scienze della comunicazione? Praticamente studiare e fare la vita del partito coincide nel tuo caso, e magari così vien fuori un consulente - volontario - di comunicazione o un dirigente o un addetto stampa che è anche motivato dal fare per il suo partito.
Sei un ingegnere? Puoi mettere su mailing list streaming e cose simili.
Sei un segaiolo che spippola su twitter? Puoi gestire l'account twitter della sezione.
Man mano che il grado dell'apporto del membro sale di intensità si può pensare di sostenere come se fosse proprio un professionista, ma deve essere una cosa limitata nel tempo, completamente esclusiva rispetto all'avere qualsiasi ruolo di rappresentanza/amministrazione e dirigenza nel partito.
Tutto ciò unitamente al fatto che un partito, soprattutto se di sinistra, funziona se partecipato - dunque invitare anche con "Ir ricreativo", che sia sano però [1].
L'ipotesi di funzionamento di questo sistema è essere in tanti. Da verificare.
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