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17 apr 2016

Sbanca la bufala 7 - Liste pseudocasuali (parte prima)

Il buon Giovanni Di Blasi, se questo è il vero nome di @giova_enon, ha voluto portare delle prove alla richiesta di esporre il nome di un condannato definitivo nel PD. Ha linkato diversi siti, inizio dal primo: "La pazienza è finita". Riporterebbe la lista degli "indagati/condannati in Parlamento", rifacendosi al 2012. Io mi occupo dei parlamentari (o ex, visto che nel frattempo si è votato) del PD, per quelli degli altri partiti beh, se ne occupino i loro militanti, se ne hanno.

Inizio con quelli già trattati in altri post: De Luca (assolto con formula piena, fonte), Genovese (fuori dal PD, fonte), Rigoni prosciolto per prescrizione per un presunto abuso edilizio, fonte). Andiamo avanti.

Bernardini Rita: militante radicale, ha ceduto per atto politico della marijuana. Sono antiproibizionista, questo è un merito, non un problema (fonte). Peraltro assolta "perché il fatto non è reato", altro che indulto.

Castagnetti Pierluigi: assolto per intervenuta prescrizione, comunque si è ritirato a vita privata (fonte).

Crisafulli Vladimiro: fu indagato per concorso esterno, indagine archiviata perché il personaggio con cui parlò all'epoca era pulito e insospettabile (fonte); l'indagine su "Messina Ambiente" non si sa cosa sia, un'indagine per abuso d'ufficio per l'asfaltatura della via di casa sua si è conclusa per prescrizione (fonte). Come riportato nella fonte, ha mandato a fare in culo un boss mafioso.

D'Alema Massimo: iniziamo dicendo che non ha più nessun ruolo pubblico; in secondo luogo, tale finanziamento non è "accertato", ma "non escluso" dal giudice. E nessuna prescrizione, vi fu un'amnistia (fonte).

Esposito Stefano: questa storia delle firme false e dell'oblazione compare in molte fonti inaffidabili, comunque lo stesso sito dice che è stato prosciolto nel 2007, riportato anche da Scanzi sul Fatto, tramite Dagospia ma senza menzione di tale oblazione (quindi da prendere con le molle, qui).

Laganà Fortugno Maria Grazia: è stata assolta  da tutte le accuse (fonte). Una nota: la 'Ndrangheta le ha ammazzato il marito, non è cosa inverosimile che abbia tentato di infangarne il nome.

Lolli Giovanni: non è mai stato rinviato a giudizio; fu indagato (peraltro da Michele Emiliano, prima che entrasse in politica), ma il rinvio a giudizio non avvenne mai (fonte).

Lumia Giuseppe: prima ancora di verificare, "querelato per diffamazione dal suo ex addetto stampa". Come dire, me' cojoni, gravissimo. Verifichiamo. Intanto, parliamo del Presidente della Commissione Antimafia che Provenzano voleva uccidere (fonte). In secondo luogo, l'addetto stampa è stato anche condannato a pagare le spese legali (fonte).

Luongo Antonio: è defunto (fonte), comunque era stato prosciolto (fonte).

Lusetti Renzo: è uscito dal PD ed entrato nell'UDC nel 2010 (fonte).

Papania Antonio: vero, ha patteggiato. Afferma di averlo fatto per levarsi il pensiero, consigliato dal suo avvocato, e che non lo rifarebbe (fonte). Peraltro si tratta di reato compiuto nell'esercizio delle proprie funzioni.

Tedesco Alberto: dopo che l'autorizzazione all'arresto fu respinta dalla maggioranza di destra (fonte), Tedesco lascia il PD (fonte). Peraltro poi è stato anche prosciolto (fonte).

Visco Vincenzo: mentre la procura richiedeva il proscioglimento, il giudice decideva comunque per la condanna. Il grande reato è la costruzione di un tetto a un garage. Minchia oh, roba forte (fonte). Come si può leggere, peraltro, il grande reato veniva dal fatto che aveva ottenuto l'autorizzazione del Comune ma non quella della Sovrintendenza.

Conclusione:molti falsi, svariate imprecisioni, e comunque molti vecchi ormai ritirati. Un lettore attento potrà notare che non c'è nessun condannato definitivo eccetto Visco per il garage(...).

Infine, la cosa più importante di tutte: come dimostrano casi eclatanti come De Luca, Penati, Errani, Bonaccini, Richetti, indagato (e.g. Bonaccini) non significa colpevole, imputato (e.g. Richetti, Penati) non significa colpevole e neanche condannato in primo grado (e.g. Errani, DeLuca) significa colpevole.

Aggiungo una considerazione personale: la Costituzione protegge i parlamentari e i membri del Governo dall'essere accusati per gli atti compiuti nell'esercizio delle proprie funzioni. Ad oggi, purtroppo, ciò non è esteso agli amministratori, e dato che ora hanno poteri non semplicemente amministrativi ma fanno vere e proprie leggi (le leggi regionali, ad esempio) si dovrebbe ragionare su ciò.
Cosa vuol dire? Vuol dire che se un legislatore o un organo di governo fa un atto contrario alla legge, devono essere gli elettori a decidere.

24 mar 2016

Sbanca la bufala 6 - Ritorno di fiamma

I meme su Mafia Capitale si sprecano, anche perché il PD Roma ha obiettivamente combinato uno schifo. Del resto è per questo che c'è stato il commissariamento, l'analisi di Barca sullo stato dei circoli e il repulisti. Del resto, è per questo che Morassut, segretario cittadino, ha chiesto scusa ai cittadini a nome del PD.
Sì, il PD Roma ha fatto schifo, ma questo non è un buon motivo per mentire. Ecco il meme di oggi


Tralasciamo il fatto che ovviamente, Orfini ha fatto questa dichiarazione quando non c'era alcun motivo di allarme. Possiamo parlare del fatto che si dovesse stare più attenti, ma questo è un discorso politico, questo post si occupa solo di rettificare le bufale riconducendole a realtà.

Doverosa premessa

  1. Ricordo a tutti di verificare il significato di indagato, archiviato, rinviato a giudizio, imputato etc.
  2. Ricordo sempre che una persona, da articolo 27 della Costituzione, è innocente fino alla sentenza definitiva.
  3. Ricordo che qui nessuno difende i ladri: chi commette reati deve pagare la giusta pena e levarsi dalle palle. Qui si verificano eventuali bufale che girano in rete.
Alcuni nomi sono già noti a questo blog, e rimando ai post relativi per le fonti.

Nel primo episodio sono comparsi (mi occupo solo di quelli segnalati come PD):
Salvatore Buzzi (non del PD) e Luca Odevaine (non del PD, ma ascrivibile alla responsabilità oggettiva di Veltroni), 

Nel terzo episodio sono comparsi:
Stefano Bravo (non del PD), Mirko Coratti (PD), Franco Figurelli (PD), Guido Magrini (circa PD), Michele Nacamulli (PD), Daniele Ozzimo (PD), Brigidina "Dina" Paone (non del PD), Pierpaolo Pedetti (PD), Andrea Tassone (PD).

Passiamo dunque ai nomi nuovi:

Anna Aloisi: non è del PD, ma di NCD (fonte); inoltre i PM la considerano vittima (fonte), qundi FALSO DOPPIO.

Carlo Cotticelli: è del PD; ma non risulta né indagato né coinvolto in altro modo in Mafia Capitale. In quanto tesoriere del PD Roma, avendo riscontrato difficoltà finanziarie del partito che rischiavano di lasciare senza stipendio i dipendenti, ha regolarmente registrato una donazione legale da parte della Coop "29 giugno" di Buzzi, ottenuta quando non c'erano indagini a carico di Buzzi (o non erano pubbliche, almeno). Si noti che altro che coinvolto, aveva lanciato un segnale d'allarme sullo stato del PD romano (fonte). Quindi FALSO.

Eugenio Patané: è del PD, è indagato, si è sospeso dal partito, quindi vero (fonte).

Maurizio Venafro: è del PD, si è dimesso e sospeso dal partito, vero (fonte).

Marco Vincenzi: è del PD, è rinviato a giudizio, quindi vero (fonte).

14 mar 2016

Sbanca la bufala 3 - Il ritorno della bufala (episode 3)

Quante volte ti è capitato che il grillino di turno ti mettesse davanti un meme contenente un numero abnorme di fantomatici arrestati, condannati, indagati del PD?
Dopo qualche controllo, la verità è sempre un'altra, per cui a richiesta di qualche amico mi sono messo a controllarne alcuni.

Doverosa premessa

  1. Ricordo a tutti di verificare il significato di indagato, archiviato, rinviato a giudizio, imputato etc.
  2. Ricordo sempre che una persona, da articolo 27 della Costituzione, è innocente fino alla sentenza definitiva.
  3. Ricordo che qui nessuno difende i ladri: chi commette reati deve pagare la giusta pena e levarsi dalle palle. Qui si verificano eventuali bufale che girano in rete.
Terza ed ultima puntata dedicata alla mia pic preferita (qui la prima puntata e qui la seconda), un capolavoro dal suo punto di vista.


Ce ne sono varie versioni in giro. Certo che....minchia sto PD! 146 arresti in 6 mesi! Sarà vero? Sembra un filo esagerata, eh... Andiamo a controllare. Qua non si fanno nomi e cognomi, quindi la trama si infittisce; ma ci sono numeri e date, e Google saprà aiutarci.

Parte quarta: 44 arresti per Business Immigrati il 4 giugno 2015. Business immigrati? Ma non è sempre roba di Mafia Capitale? Vabbé, andiamo dunque a googlare "44 arresti 4 giugno 2015" e vediamo che ne esce. Ah, ecco mi pareva! Non è una nuova inchiesta, ma una prosecuzione di quella su Mafia Capitale (fonte). Ancora Repubblica Roma riporta l'elenco di tutti gli arrestati. Seguitemi attentamente, ci aspettano colpi di scena.

Iniziamo a togliere un po' di doppioni, perché trattandosi di una seconda mandata d'arresti per Mafia Capitale, molti degli arrestati erano già stati arrestati il 3 dicembre 2014:

Emanuela Bugitti, Salvatore Buzzi, Massimo Carminati, Sandro Coltellacci, Claudio Caldarelli, Pierina Chiaravalle, Paolo Di Ninno, Fabrizio Franco Testa, Carlo Maria Guarany, Emilio Gammuto, Nadia Cerrito, Alessandra Garrone.

Gerardo e Tommaso Addeo: ex collaboratori di Odevaine, dopo strenue ricerche non c'è nulla che li colleghi al PD, quindi FALSO (fonte). Hanno patteggiato.

Gaetano Altamura: dirigente pubblico, in particolare del dipartimento Tutela Ambientale. Niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Claudio Bolla: vice di Buzzi, era presente alla cena di finanziamento del PD ed afferma che la cooperativa abbia versato legalmente 10.000 € (fonte). Nella stessa intervista chiarisce ciò che nella prima puntata ho chiamato "ndo cojo cojo": (testuale) "Gravitando intorno a quell'area politica, visto che non esiste più il finanziamento pubblico, la cooperativa s'è sentita in dovere di intervenire in favore del partito. Ma si va lì per cercare contatti, relazioni, mica per la politica. Salvatore [Buzzi] e Guarany andavano di tavolo in tavolo a cercare d'intavolare rapporti, ci sono un bel po' di selfie. Renzi era inavvicabile". Per lui vale quanto detto per Buzzi, quindi più falso che vero.

Stefano Bravo: commercialista, collaboratore di Odevaine. Non è del PD, anche se è tra i fondatori della fondazione Human di cui è fondatrice anche Giovanna Melandri (fonte). La fondazione gli ha chiesto di dimettersi da tutto, Melandri si è detta "addolorata ma anche furiosa" (fonte). Questa la consideriamo più vera che falsa, anche se non risulta (se a qualcuno risultasse mi avverta) adesione al PD di Bravo.

Marco Bruera: collaboratore di Odevaine, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Domenico Cammisa: esponente della cooperativa La Cascina, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte). Ha patteggiato, come i suoi colleghi di cooperativa Salvatore Menolascina , Francesco FerraraCarmelo Parabita, nessun rapporto col PD per entrambi, quindi FALSO x 3. (fonte).

Massimo Caprari: (ormai ex) consigliere di Centro Democratico, quindi niente a che vedere col PD, quindi FALSO. Condannato in primo grado (fonte).

Mario Cola: esponente del centro-destra romano, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Mirko Coratti: è del PD. Come anche Daniele Ozzimo (condannato in primo grado, fonte), entrambi dimessi e sospesi in attesa di sentenze definitive (fonte), quindi vero e  vero.

Santino Dei Giudici: presidente della cooperativa edilizia "Deposito Locomotive Roma San Lorenzo". Secondo il Fatto Quotidiano la coop in questione "affonda le radici nel PCI prima e di quello che viene, dopo.", proprio così con quella virgola che non si capisce cosa ci stia a fare. Del salvataggio di questa cooperativa si sarebbero occupati Ozzimo e Magrini (fonte), per cui diciamo più vero che falso.

Antonio Esposito: presidente della cooperativa "CosMa", secondo gli inquirenti una scatola vuota (fonte). Nessun rapporto col PD, quindi FALSO.

Franco Figurelli: membro della segreteria di Coratti, quindi vero (fonte).

Luca Gramazio: è di Forza Italia, quindi FALSO (fonte).

Guido Magrini: dirigente pubblico con una storia nel PCI, accumula poltrone e resta in sella, nonostante i cambi di maggioranza, durante le amministrazioni Badaloni (sx), Storace (dx), Marrazzo (sx), Polverini (dx) e Zingaretti (sx) (fonte). Vero.

Angelo Marinelli: costruttore, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte). Nella stessa fonte, però, vediamo comparire Pierpaolo Pedetti, del PD, quindi vero.

Mario Monge: presidente del consorzio Sol.Co. che gestiva (illecitamente, secondo la Procura) gli abiti usati. Nessun rapporto col PD, quindi FALSO (fonte).

Michele Nacamulli: ex consigliere del PD al IX Municipio, quindi vero (fonte).

Brigidina "Dina" Paone: dipendente del Comune di Roma, in pensione, nessun rapporto col PD, quindi FALSO (fonte).

Daniele Pulcini: imprenditore immobiliarista che non brilla per discrezione, visto che mentre era ai domiciliari non solo ha fatto una festa ma qualcuno ha pubblicato un video su Youtube (fonte). Comunque niente rapporti col PD, quindi FALSO.

Angelo Scozzafava: dirigente dell'ospedale Sant'Andrea. Niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Paolo Solvi: collaboratore di Tassone (PD), quindi vero; condannato in primo grado (fonte).

Fabio Stefoni: sindaco di Castelnuovo di Porto (RM) con una lista civica, eletto con tanta retorica anti immigrati (fonte) quindi FALSO.

Andrea Tassone: presidente PD del X Municipio, è stato forzato alle dimissioni da Orfini e Sabella e si è ritirato a vita privata, quindi quasi vero (fonte).

Giordano Tredicine: imprenditore ed esponente del PdL (non so se ora FI o altro), quindi FALSO (fonte).

Stefano Venditti: ex presidente Legacoop del Lazio, nessun rapporto col PD, quindi FALSO (fonte).

Tiziano Zuccolo: uomo al vertice della coop "Domus Caritatis", nessun rapporto col PD, quindi FALSO (fonte).


13 mar 2016

Sbanca la bufala 3 - Il ritorno della bufala (episode 2)

Quante volte ti è capitato che il grillino di turno ti mettesse davanti un meme contenente un numero abnorme di fantomatici arrestati, condannati, indagati del PD?
Dopo qualche controllo, la verità è sempre un'altra, per cui a richiesta di qualche amico mi sono messo a controllarne alcuni.

Doverosa premessa

  1. Ricordo a tutti di verificare il significato di indagato, archiviato, rinviato a giudizio, imputato etc.
  2. Ricordo sempre che una persona, da articolo 27 della Costituzione, è innocente fino alla sentenza definitiva.
  3. Ricordo che qui nessuno difende i ladri: chi commette reati deve pagare la giusta pena e levarsi dalle palle. Qui si verificano eventuali bufale che girano in rete.
Seconda puntata dedicata alla mia pic preferita (qui la prima puntata), un capolavoro dal suo punto di vista. Si tratta di una bufala parecchio grossa, per cui sarà divisa in più puntate.


Ce ne sono varie versioni in giro. Certo che....minchia sto PD! 146 arresti in 6 mesi! Sarà vero? Sembra un filo esagerata, eh... Andiamo a controllare. Qua non si fanno nomi e cognomi, quindi la trama si infittisce; ma ci sono numeri e date, e Google saprà aiutarci.

Parte seconda: 61 arresti per Camorra Capitale il 18 febbraio 2015. Andiamo dunque a googlare "18 febbraio 2015 61 arresti" e vediamo che ne esce. Ok, ci sono 61 arresti per Camorra Capitale (in realtà il 10 febbraio, ho letto male il meme), e questo è vero. Ma chi sono? Purtroppo, al contrario del caso di Mafia Capitale, non c'è un elenco completo. Cerchiamo di ricostruire la faccenda.

Il 10 febbraio 2015 i Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, eseguono 61 arresti e parecchi fermi in tutta Italia, principalmente a Roma, Napoli e Catania (fonte). I reati contestati sono associazione mafiosa, spaccio, usura, riciclaggio, e varie violenze che dunque riportano ad aggravante di metodo mafioso (fonte). Il pesce più grosso è tale Domenico Pagnozzi, detto "Ice" e "o professore", che sta scontando l'ergastolo al 41 bis per un omicidio di camorra (fonte). Altro arresto di livello è quello di Massimiliano Colagrande, uomo vicino all'estrema destra. Secondo gli inquirenti si tratta "dell'ultimo capitolo del dominio romano del clan Senese" (fonte). La banda camorristica in questione conosceva e rispettava, in tacito accordo, la banda di Mafia Capitale; senza una regia comune, ma in regime di "non belligeranza" e rispetto reciproco tra mafiosi (fonte).

Si tratta dunque di un clan camorristico che ha occupato una zona di Roma. Che cosa centra il PD? Non è dato sapere. Per cui questa roba è 61 VOLTE FALSA: FALSA, FALSA, FALSA, FALSA, FALSA (sì, per un attimo ho pensato di scriverlo 61 volte).

Parte terza: 4 arresti per Corruzione Comune il 2 marzo 2015. Andiamo allora a googlare "2 marzo 2015 4 arresti roma" e vediamo che ne esce. Ok, ci sono stati 4 arresti a Roma il 2 marzo. Il Messaggero riporta i nomi dei 4 arrestati:

Stefano Urbinati: funzionario del IX Dipartimento del Comune di Roma, assunto per concorso, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Sandro Costantini: imprenditore edile, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Paolo Carbonari: vigile urbano in servizio al XIII Municipio, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Andrea Borsci: geometra che faceva da intermediario, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Insomma, questi 65 arresti non c'entrano un cazzo col PD e non c'entrano un cazzo con la politica. Sono presunti delinquenti e basta.

Nella prossima puntata l'ultima parte, e ci sarà un colpo di scena.

Sbanca la bufala 3 - Il ritorno della bufala (episode 1)

Quante volte ti è capitato che il grillino di turno ti mettesse davanti un meme contenente un numero abnorme di fantomatici arrestati, condannati, indagati del PD?
Dopo qualche controllo, la verità è sempre un'altra, per cui a richiesta di qualche amico mi sono messo a controllarne alcuni.

Doverosa premessa

  1. Ricordo a tutti di verificare il significato di indagato, archiviato, rinviato a giudizio, imputato etc.
  2. Ricordo sempre che una persona, da articolo 27 della Costituzione, è innocente fino alla sentenza definitiva.
  3. Ricordo che qui nessuno difende i ladri: chi commette reati deve pagare la giusta pena e levarsi dalle palle. Qui si verificano eventuali bufale che girano in rete.
Oggi mi occupo della mia pic preferita, un capolavoro dal suo punto di vista. Si tratta di una bufala parecchio grossa, per cui sarà divisa in più puntate.


Ce ne sono varie versioni in giro. Certo che....minchia sto PD! 146 arresti in 6 mesi! Sarà vero? Sembra un filo esagerata, eh... Andiamo a controllare. Qua non si fanno nomi e cognomi, quindi la trama si infittisce; ma ci sono numeri e date, e Google saprà aiutarci.

Parte prima: 37 arresti per Mafia Capitale il 3 dicembre 2014. Andiamo dunque a googlare "3 dicembre 2014 arresti 37" e vediamo che ne esce. Ok, ci sono 37 arresti per Mafia Capitale, e questo è vero. Ma chi sono? Repubblica Roma pubblica l'elenco completo, vediamo chi sono:

Massimo Carminati: ex terrorista neofascista, affiliato ai NAR e alla Banda della Magliana. Niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Riccardo Brugia: ex NAR anche lui, poi criminale comune, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Roberto Lacopo: benzinaio facente funzione di cassa per la banda, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Matteo Calvio: detto Spezzapollici, è il picchiatore ed è definito dai suoi compari un cialtrone e incapace (fonte); tant'è che si iscrive al Movimento 5 Stelle (fonte) senza mai ricoprire alcun incarico; il M5S lo espelle dopo l'arresto, anche se per qualche ora fa finta di non conoscerlo proprio (fonte). Va da sé che non ha niente a che vedere col PD, quindi FALSO.

Fabio Gaudenzi: detto Rommel, è un ultrà della Roma del "gruppo di destra Opposta Fazione", niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Raffaele Bracci: "ritenuto vicino a Carminati", niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Cristiano Guarnera: imprenditore edile di Roma Nord, entra nel giro tramite il benzinaio Lacopo e assume Calvio come bodyguard, niente a che vedere col Pd, quindi FALSO (fonte).

Giuseppe Ietto: ingengere radiato dall'Ordine per altri misfatti, faceva il prestanome di Carminati per gestire dei bar, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Agostino Gaglianone: altro prestanome di Carminati, lui per l'ambito costruzioni e immobiliare; niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Salvatore Buzzi: pregiudicato per aver ucciso uno che lo ricattava, fu detenuto modello e fu graziato da Scalfaro dopo 10 anni scontati su 30 (fonte); fonda una cooperativa per l'aiuto al reinserimento dei detenuti, la "29 giugno". Non è del PD. Ha collegamenti col PD? Ha finanziato legalmente con 1000 € il PD Roma ad una cena di autofinanziamento (fonte). Ha chiesto a Micaela Campana (PD) un'interrogazione parlamentare che la stessa non ha presentato (fonte). Luca Odevaine (vedi dopo) parla con Walter Veltroni (PD) del fatto che Buzzi avesse cercato Anna Finocchiaro (PD) non trovandola (fonte). Cerca di minimizzare i suoi rapporti con Alemanno e la destra romana, forse in cerca di sconti di pena; cerca invece di immischiare il Governo, ma i PM ritengono quelle dichiarazioni spontanee "non attendibili" (fonte). Insomma, chi è Buzzi? Ha legami col PD? Buzzi è uno "ndo cojo cojo", che ha acceso, come dice l'antico detto italiano, un cero a Dio e due al Diavolo. Tra le cose simpatiche del personaggio in questione, ha preso parte all'organizzazione del pogrom neofascista di Tor Sapienza, quartiere abbastanza "rosso" improvvisamente invaso da sedicenti "cittadini" incazzati con gli immigrati (fonte). Non è comunque del PD, quindi più falso che vero.

Fabrizio Franco Testa: ex manager di ENAV, testa di ponte verso la politica, in particolare verso Luca Gramazio (Forza Italia), niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Carlo Pucci: ex ristoratore, assistente del parlamentare di NCD Vincenzo Piso tra il 2007 e il 2010, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Riccardo Mancini: ex militante di estrema destra, poi imprenditore vicino ad Alemanno, niente a che vedere col Pd, quindi FALSO (fonte).

Franco Panzironi: ex AD di AMA nominato da Alemanno, niente a che vedere col PD, quindi FALSO. L'allora sindaco di Roma (e allora PD) Ignazio Marino fa costituire il Comune di Roma parte civile contro di lui (fonte).

Sandro Coltellacci: socio di Buzzi, ha una sua cooperativa "Impegno per la promozione" che si occupa di decoro urbano (rimozione scritte sui muri); compra con Buzzi un terreno su cui Veltroni, da sindaco, fa installare un campo nomadi, tutto legalmente (fonte). Nessun rapporto col PD, quindi FALSO.

Nadia Cerrito: segretaria di Buzzi, ora collaboratrice di giustizia, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Giovanni Fiscon: capo dell'anticorruzione di AMA nominato da Fortini, a sua volta nominato da Marino (fonte); non è del PD, ma la sua nomina è responsabilità oggettiva di Marino, per cui più falso che vero.

Claudio Caldarelli: collaboratore di Buzzi, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Carlo Maria Guarany: collaboratore di Buzzi, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Emanuela Bugitti: presidente della coop di Buzzi, ex terrorista BR, niente a che vedere col Pd, quindi FALSO (fonte).

Alessandra Garrone: compagna di Buzzi, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Paolo Di Ninno: commercialista di Buzzi, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Pierina Chiaravalle: collaboratrice di Buzzi, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Giuseppe Mogliani: non c'è verso di capire chi sia (vedi ricerca google), forse collaboratore di Buzzi. Comunque niente a che vedere col PD, quindi presumibilmente (se qualcuno ne ha notizie mi informi) FALSO.

Giovanni Lacopo: proprietario con (il fratello?) Roberto del distributore di benzina, niente a che fare col PD, quindi FALSO (fonte).

Claudio Turella: funzionario del Comune di Roma sotto tutte le amministrazioni di destra e sinistra, un tecnico, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Emilio Gammuto: pregiudicato, spiega come si sia iniziato a mangiare sotto Alemanno; comunque, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Giovanni De Carlo: trafficone di varie ed eventuali, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Luca Odevaine: OH! Finalmente uno (quasi) del PD. Ex vice capo di gabinetto di Veltroni, Ha fregato tutti, compreso il prefetto Serra, fingendosi magistralmente un funzionario modello. Più vera che falsa (fonte).

Patrizia Caracuzzi: quadro di AMA sotto Alemanno, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Emanuela Salvatori: funzionaria assunta tramite concorso, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Sergio Menichelli: ex sindaco di Sant'Oreste, eletto col PD ed espulso all'arresto, quindi più falso che vero (fonte).

Franco Cancelli: ex terrorista rosso di "Guerriglia comunista", ha una coop Edera che gestisce rifiuti, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Marco Placidi: tecnico assunto per concorso, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Raniero Lucci: collaboratore di Buzzi, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Rossana Calistri: direttore scientifico della fondazione Integra/azione, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).

Mario Schina: consigliere della cooperativa "Il percorso" che si occupa di nomadi, niente a che vedere col PD, quindi FALSO (fonte).


Conclusione: dei 37 "arrestati del PD" per Mafia Capitale, in realtà c'è solo un esponente del PD, subito espulso; due funzionari la cui responsabilità di nomina ricade su Marino e Veltroni; un criminale comune che ha finanziato legalmente il PD. Beh, da 37 a 1 più 2 funzionari e un losco figuro con contatti da chiarire ne passa, no? Ma l'importante è fare un bel meme.

Prossima puntata a breve.